Ultima acquisizione in ordine di tempo del team UX/UI, Federica si è subito messa al lavoro con entusiasmo su alcuni dei nuovi progetti di Rawfish. Andiamo a conoscerla.

Federica, ti sei sempre occupata di UX/UI?

Praticamente sì, già alle superiori avevo cominciato studiando grafica, cosa che mi ha portato a svolgere piccoli lavori per un’azienda del settore in seguito. All’inizio non pensavo di fare UX/UI, è stata una scoperta diciamo più tardiva, quando ho frequentato il master di Talent Garden a Milano, prima in presenza, poi con lo scoppio della pandemia da casa. Ho fatto quindi uno stage a Padova, ed altri corsi per capire un poco “cosa volevo fare nella vita”, prima d’approdare qui a Rawfish tramite un corso della regione.

Benvenuta quindi, ma di cosa ti occupi precisamente a Rawfish?

Principalmente di UX appunto. Sto seguendo progetti ben strutturati, come Lavandemia o Mediolanum, che hanno richiesto lo studio di processi aziendali, per progettare un prodotto sulla base di ciò che sono già e quello che vogliono diventare. È un lavoro molto impegnativo, e c’è sempre bisogno di fare molto, ma a me va bene così, in questo modo posso migliorare continuamente.

Lavoro a parte, come ti trovi qui con noi?

Mi trovo molto bene, l’ambiente è molto amichevole e rilassante, ed anche i colleghi sono molto simpatici, è facile sia lavorare con loro che socializzare. E poi sono super contenta dei progetti che mi hanno affidato, che mi hanno permesso di interfacciarmi con il service design, un argomento che mi è sempre interessato.

C'è un motto o una frase che ti definisce in modo particolare?

“When nothing goes right, go left!” non è originale, ma rispecchia bene la mia filosofia di vita.